Della ragione

Molto ho titubato, perchè non vorrei mai parlare di queste cose che mi fanno un male tremendo, ma alla fine mi son deciso:  due parole Charlie Gard, il bambino inglese che i genitori voglio disperatamente continuare a curare.  Leggo su Il Giornale:

“….il destino del bimbo è nelle mani di Michio Hirano, il medico del Presbyterian University Hospital di New York, responsabile della Divisione dei disordini neuromuscolari nel dipartimento di neurologia della Columbia University ed esperto della malattia mitocondriale che affligge Charlie, che ieri, in collegamento video da New York, ha illustrato al giudice i dettagli del trattamento al quale intende sottoporre il bimbo di undici mesi.

Sarà lui, infatti, dopo aver visitato di persona Charlie, a dover convincere i giudici e gli specialisti del Great Ormond Street Hospital che la terapia sperimentale messa a punto per il bimbo dall’equipe di medici provenienti da Stati Uniti, Italia e Spagna abbia qualche possibilità di successo…” 

In questa triste vicenda hanno ragione tutti: ha ragione chi dice di risparmiare ulteriori sofferenze al piccolo e hanno ragione i genitori che non voglio mollare. Io mi limito a sperare con tutto il cuore che il professor Hirano e il drappello internazionale di medici che si sta formando per salvare il piccolo Charlie, possano salvare questa creatura, o almeno che tutto questo possa servire a comprendere meglio i meccanismi di questa malattia.

  • enrica

    Non so che farei al posto loro. Ma….razionalmente….lo sanno che quel piccino non potrà mai avere una vita che si avvicini anche di poco al normale? Lo sanno che avranno tra le braccia un corpo , che potrà crescere un poco, ma non sarà mai autonomo, non sarà mai in grado di ragionare, di respirare da solo, di ridere, di muoversi, di parlare, di reagire alle sollecitazioni esterne, lo sanno che stanno consegnando il suo corpo alla sperimentazione medica così spesso, in altri casi, vituperata?
    Lo sanno che qualora vi sia il miglioramento tanto rincorso con pertinacia , non consegnerà mai loro un bimbetto sano e felice e consapevole?
    Temo che Charlie sarà un piccolo eroe, involontario e inconsapevole.

  • monrefuge

    Credo che il punto sia sapere esattamente quale vita attende il piccolo in caso di sopravvivenza.
    Io sono sempre per l’eutanasia allorquando le condizioni siano irrecuperabili. Il culto della sofferenza lo lascia a quell’imbecille vestito di bianco e ai suoi poveri ottusi divoti.

  • Mi scuso con tutti ma non rilascerò commenti su questo argomento. Sarà l’età sarà che ho due figli di uno uno ho rischiato di perdere quando aveva tre anni, non lo so, ma davvero non ce la faccio.

    • Tashunka Uitko

      …sarà che non si può esprimere nessun parere.

      Sono due ragazzi fortunati… ce ne siamo comunque resi conto tutti.
      Bene “papino”.

      • …Sarà che si può esprimere il parere che si vuole, sarà che puoi dire quel che ti pare, come qui hai SEMPRE fatto, sarà che IO non dirò nulla per mia scelta, sarà la libertà, come QUI fu ed è. Sempre!

        • Tashunka Uitko

          Intendevo dire che su una vicenda, un dramma del genere, non c’è nulla da dire….
          Solo provare comprensione per l’inconcepibile dilemma che riserva ai protagonisti.

        • Alessia la Kazara atea

          Nelle vicende estreme non esiste un “giusto” – “sbagliato”.
          Prendere decisioni è spesso difficile e doloroso.