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Molto ho titubato, perchè non vorrei mai parlare di queste cose che mi fanno un male tremendo, ma alla fine mi son deciso:  due parole Charlie Gard, il bambino inglese che i genitori voglio disperatamente continuare a curare.  Leggo su Il Giornale:

“….il destino del bimbo è nelle mani di Michio Hirano, il medico del Presbyterian University Hospital di New York, responsabile della Divisione dei disordini neuromuscolari nel dipartimento di neurologia della Columbia University ed esperto della malattia mitocondriale che affligge Charlie, che ieri, in collegamento video da New York, ha illustrato al giudice i dettagli del trattamento al quale intende sottoporre il bimbo di undici mesi.

Sarà lui, infatti, dopo aver visitato di persona Charlie, a dover convincere i giudici e gli specialisti del Great Ormond Street Hospital che la terapia sperimentale messa a punto per il bimbo dall’equipe di medici provenienti da Stati Uniti, Italia e Spagna abbia qualche possibilità di successo…” 

In questa triste vicenda hanno ragione tutti: ha ragione chi dice di risparmiare ulteriori sofferenze al piccolo e hanno ragione i genitori che non voglio mollare. Io mi limito a sperare con tutto il cuore che il professor Hirano e il drappello internazionale di medici che si sta formando per salvare il piccolo Charlie, possano salvare questa creatura, o almeno che tutto questo possa servire a comprendere meglio i meccanismi di questa malattia.