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Monologo del giullare

Sera, il giullare torna nella sua stanzetta e ripone il cappello tintinnante sul cassettone. Si sfila il resto del ridicolo costume, e rimane solo, di fonte ad uno specchio freddo.

“Non faccio tanto ridere adesso” Riflette: “senza il costume sono solo uno come gli altri”.

E ha fatto ridere tanta gente, oggi. Il conte Poroscemo durante un discorso non capiva come mai tutti ridessero mentre parlata. Non aveva visto il giullare dietro di lui che impersonava un maiale, grufolando piano.

Le dame di corte si trovavano improvvisamente di fianco il buffone, che leziosamente le imitava, e lanciava occhiata languide ai loro amanti “segreti”.

Il generale, seguito da un “soldato” impettito non incuteva più nessun timore, e ce ne era persino per il Re, per la sua pancia e per la sua voglia di ragazze sempre più giovani.

“Con cautela, però. Devo stare attento”.

E la faccia del giullare, si stravolge in un ictus, i denti si scoprono in quello che non è un sorriso, e gli occhi si fanno iniettati di sangue.

Odio quelle teste di CAZZO!”  Un urlo silenzioso, impossibile da emettere davvero, nessuno deve sentirlo.

Maledetti Pezzi di MERDA!” la mani strette così forte che le unghie penetrano nella pelle, e il sangue inizia a scorrere, ma lui non se ne accorge neanche.

Se sapessero quanto li odio i potenti non riderebbero, se sapessero quanto odio la loro cupidigia, la loro maleducazione… persino il loro modo di respirare mi dà fastidio

Se capissero che il loro coraggio di capi di eserciti  è semplicemente sopraffazione, che la loro perfidia è semplicemente il segno che sono incapaci di farsi valere da soli senza trucchi.

Se capissero che la loro voglia di possesso è solo paura di morire.

Se capissero che per fare ridere occorre odiare profondamente l’oggetto del tuo scherno, che solo uno sguardo d’odio esalta i difetti e li fa apparire quello che sono, grottesche e ridicole caricature del modo giusto di vivere e di comportarsi.

Se capissero… già, non possono capirlo. Perchè sono stupidi

Basta ora, bussano alla porta, e il buffone deve rivestirsi, mascherare il suo ictus d’odio con il cerone, coprire il capo dritto con un berretto a sonagli e sorridere, sorridere sempre.

Anche con la morte nel cuore.  Soprattutto con la morte nel cuore.

Lui è il Giullare.

By Nuke di Liberticida, post speciale per Calcydros.

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  • Ora occorre convogliare l’odio contro i potenti del giullare in un insieme organizzato…

  • oly64

    Sei un novello Dario Fo… 😀

    • Hai capito la sofferenza dietro al lavoro di Fo? quanto li odiava lui, i potenti.
      Persino nei libri di Paolo Villaggio è evidente l’odio assoluto, il disprezzo per il gregge italiano. Un qualcosa urta la tua sensibilità e tu lo metti in berlina, ferocemente. Non come altri, tipo Crozza che sono solo artigiani del dileggio, costoro li amano, i potenti che gli danno lautamente di che vivere.

      • oly64

        Non so, non sono un amante né di Fo né di Villaggio, ma non credo si trattasse di astio o dileggio rancoroso. Lo vedo piuttosto come un modo di denuciare miserie e difetti di chi si crede potente e migliore, deridendone la boria e la supponenza per riportarli al ludibrio di tutti, nella loro meschinità.

  • enrica

    …Cortigiani, vil razza dannata,
    per qual prezzo vendeste il mio bene?
    A voi nulla per l’oro sconviene!…

    • oly64

      Povero lui…. 🙂 Ma Verdi le ha musicate splendidamente.

      • enrica

        Il melodramma non mi è mai piaciuto fino in fondo… però certe arie sciolgono il cuore…le figure femminili di Puccini…la psicologia delle figure verdiane…come non incantarsi….anche se a verdi rimprovero un po’ il zumpapa….di certi brani…( Scuserai il mio esprimermi da non conoscitrice del linguaggio musicale… oso supporre che sia il tempo tre quarti…quello del valzer…insomma)

        • oly64

          Ti sei espressa benissimo. A volte basta uno spunto, un suono onomatopeico, un rimando ad aprire un mondo . A me l’opera e i suoi interpreti e musicisti hanno sempre affascinato, soprattutto se mi rivedo a quei tempi ove la buona musica era rara e preziosa. Noi disponiamo di tutto quanto vogliamo in merito, ma un tempo uno strumento, una melodia, una voce, erano un regalo per l’anima.

  • monrefuge

    Nuke, adesso DEVI pubblicare ogni settimana.

  • monrefuge

    Giullare, sei un gliullare e devi morire giullare, gliullare! Io tifo per i potenti.
    Oderint dum metuant

    • oly64

      ma chi vuoi far tremare… 🙂

      • monrefuge

        è riferito ai forti, dormiglione.

        • oly64

          ti tiri fuori? 🙂 Come sai che sto dormendo? La digestione mi da sempre questa sonnolenza… ah, me tapino!

          • monrefuge

            semper super alles, come diceva l’alemanno Arminio 😀

            • oly64

              🙂